Zolux adotta un alveare!

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Da anni, noi di Zolux ci impegniamo in prima persona nello sviluppo sostenibile, producendo direttamente nelle nostre fabbriche in Francia i prodotti di igiene per cani e gatti e gli alimenti per uccelli e roditori.

Per impegnarci ulteriormente nella salvaguardia della biodiversità, da ormai 3 anni il gruppo Zolux è partner dell’Associazione “Un toit pour les abeilles” ( Un tetto per le api) “adottando” un alveare!

 

L’Associazione “Un toit pour les abeilles”

Negli ultimi anni il numero di api è diminuito sensibilmente.
Le cause sono molteplici, trattamenti con pesticidi, parassiti, malattie, riduzione della quantità e della diversità dei fiori.

L’associazione Un toit pour les abeilles ha lo scopo di salvaguardare le api e sviluppare nuove colonie, proponendo a vari attori pubblici e privati, di sostenere tramite sponson gli alveari.
In cambio, le api offrono ai loro promotori il frutto del loro lavoro, una parte del loro miele.

 

IL NOSTRO ALVEARE !

 

 

Come funziona …

La produzione di miele

Tutto inizia in campo di fiori dove l’ape raccoglie il nettare. Questo nettare sarà poi trasportato all’alveare e affidato all’ape operaia.
L’ape operaia ingurgita più volte il nettare dividendo così il saccarosio dal nettare e creando 2 zuccheri distinti, il fruttosio ed il glucosio.
Il nettare è in seguito depositato negli alveoli di cera e inizierà a maturare grazie alla ventilazione prodotta dalle stesse ali delle api. La restante acqua contenuta nella sostanza evapora in seguito grazie al calore emanato dall’alveare (35° circa). La disidratazione permetterà al miele di conservarsi nel tempo.
Una volta che la presenza d’acqua è ridotta del 17/22% il miele è maturo e gli alveoli vengono opercolati, cioè chiusi con un sottile strato di cera che proteggerà il miele dall’umidità dell’aria.

Con un pò di tempo e “un pò di magia” il miele con le sue mille virtù sarà presto pronto offrendo alle api, come agli uomini, un vero tesoro dagli innumerevoli benefici.

 

Il lavoro dell’apicoltore …

Il ruolo dell’apicoltore è quello di prelevare gli alveoli pieni di miele dall’alveare, e rimpiazzarli con alveoli vuoti. E’ in questo momento che le sue competenze sono messe a dura prova, perchè in questo momento deve essere in grado di lasciare miele a sufficienza affinchè le api abbiamo la riserva necessaria per superare l’inverno.

Un alveare può produrre più di 3 kg di miele al giorno. Questa produzione supera largamente il fabbisogno invernale delle api. L’apicultore raccoglie e commercializza dunque solo il miele in eccedenza dell’alveare.

 

Lo sapevate che ….

La cristallizzazione (ovvero il processo che causa l’indurimento del miele) è un fenomeno naturale che interessa tutti i tipi di miele, ed è legato al tasso di fruttosio, glucosio e acqua presente in esso.
E’ possibile ritardare o modificare temporaneamente la consistenza del miele rendendolo più liquido, ma è consigliabile consumarlo allo stato naturale per conservarne le qualità e l’apporto nutrizionale.

E’ possibile tuttavia scaldare il miele a bagno maria ad una temperatura che non dovrà superare i 40°, ma è fortemente sconsigliato scaldarlo al micro-onde perchè rischia di cuocere e di perdere tutte le sue proprietà .

La miglior soluzione resta consumarlo allo stato naturale per poter approfittare di tutti i suoi benefici!

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